BUSSOLA,COMPASSO,SQUADRETTE 45° E 60°,RIGHELLO,MATITA,GOMMA,
CARTA MILLIMETRATA,CARTINE TOPOGRAFICHE
(" TAVOLETTA"),SPILLI COLORATI,GONIOMETRO,METRO A NASTRO, MATITE COLORATE E LENTE D'INGRANDIMENTO. |
La carta topografica d'Italia è stampata dall'Istituto Geografico Militare (IGM) e copre l'intero territorio nazionale. E' composta da 277 fogli in scala 1:100.000. Ogni foglio è a sua volta suddiviso in 4 quadranti in scala 1:50.000, ed ogni quadrante in 4 tavolette in scala 1:25.000 .I fogli sono indicati con numeri da 1 a 277. I quadranti di ciascun foglio in numeri romani da I a IV e le tavolette secondo l'orientamento della loro collocazione dentro il rispettivo quadrante (NE, SE, NO, SO).A sua volta si deve considerare che tutto il territorio nazionale fa parte del mappamondo. Questo è stato suddiviso verticalmente in 60 fusi dall'ampiezza di 6° di longitudine ciascuno (60 X 6° = 360°). Contemporaneamente alla suddivisione in fusi, il globo è stato suddiviso anche in fasce, in senso orizzontale, contrassegnate da lettere alfabetiche. Ciò facendo ogni punto della terra è "imprigionato" in una delle 1200 zone che si formano dall'incrocio di fusi e fasce. Ogni zona quindi porta il nome del fuso (indicato da un numero) e della fascia (indicata da una lettera) corrispondente. Le zone che corrispondono al territorio italiano sono le seguenti : 32S, 33S, 34S, 32T, 33T, 34T. Essendo però queste zone troppo grandi per essere utilizzabili a designare dei punti in esse comprese, sono state suddivise a loro volta in quadrati di 100 Km di lato indicati con una coppia di lettere. Queste due indicazioni (la zona geografica rispetto all'intero mappamondo e la coppia di lettere che identifica il quadrato di 100 Km compreso nella zona) le ritroverai su ogni tavoletta e ti serviranno a dare le coordinate. La scala 1:25.000 indica che la realtà è stata rimpicciolita di 25.000 volte. La tavoletta è una carta molto dettagliata poiché un chilometro reale è rappresentato in 4 cm sulla carta. Oltre a cose materiali sono anche segnati nomi di località, confini, ecc. Se continuiamo ad esaminare la tavoletta ci accorgiamo subito di un reticolato chilometrico (ogni quadrato misura 4 cm = 1 Km). Questo tracciato si riferisce alla proiezione U.T.M. (Universale Trasversa Mercatore) ed è quello riconosciuto internazionalmente. Questo reticolato ci dà le coordinate chilometriche attraverso le indicazioni sui bordi della carta dei valori dei meridiani reticolati in alto e in basso della tavoletta, e dei valori dei paralleli reticolati, ai bordi laterali con numerazione progressiva dal basso verso l'alto. Cominciamo quindi a determinare la distanza di due punti in linea d'aria e la lunghezza di un sentiero.DISTANZA DI DUE PUNTI IN LINEA D'ARIA: Prendiamo un punto A e un punto B sulla tavoletta. Se vogliamo determinare la loro distanza in linea d'aria non dobbiamo fare altro che puntare una punta del compasso in A e l'altra in B. Se ad esempio la distanza è di 6,7 cm sulla carta, realmente si tratterà di 1 km e 670 m circa (considera sempre la scala 1:25.000).LUNGHEZZA REALE DI UN PERCORSO A CURVE: E' evidente che nel caso dovessimo determinare la lunghezza di un percorso a curve (strada o sentiero) dovremmo adottare un altro metodo. Basterà suddividere il percorso in tanti tratti più o meno rettilinei che andranno misurati uno alla volta a l millimetro. Fatto ciò bisognerà sommarli mettendoli di seguito su una sola retta. La misura della retta andrà quindi trasformata in misura reale in base alla scala.Abbiamo quindi visto che la carta topografica non è altro che una rappresentazione disegnata in piano di una porzione reale di terreno. Il disegno descrive in due dimensioni (lunghezza e larghezza) una realtà tridimensionale (che si sviluppa anche in altezza), pressappoco come avviene per una fotografia. Ma mentre quest'ultima, sebbene in maniera appiattita, rappresenta le cose come sono realmente, nel disegno cartografico è tutto rappresentato da simboli o segni convenzionali: è la tecnica topografica che dà luogo alla planimetria e all'altimetria. La planimetria può essere definita come la descrizione in pianta di forme e di strutture tridimensionali secondo una scala di lettura rispetto alla situazione reale. L'altimetria invece è lo studio della conformazione del suolo e dei metodi per la determinazione della quota di un punto del terreno rispetto a un livello stabilito (livello del mare = 0). Si è in grado di leggere una carta topografica quando si riesce a capire la configurazione del terreno ed a individuarne tutti i particolari così come apparirebbero ad una osservazione diretta. Nel margine inferiore della tavoletta sono riprodotti i segni convenzionali di lettura. Con questi puoi trovare il casolare più vicino nel caso abbia bisogno di ospitalità, o sapere la larghezza di una strada, o riconoscere sentieri o sapere se c'è un bosco nei dintorni e che tipo di alberi ha, oppure sapere dov'è la fonte più vicina. Se sarai bravo e intuitivo potrai conoscere tutto ciò che ti circonda e che non puoi vedere! Sempre per quanto riguarda i segni convenzionali c'è da dire che si possono trovare differenze di simboli tra le vecchie e le nuove carte, specialmente per quanto riguarda la vegetazione.Ti consiglio tuttavia di imparare a memoria i simboli più importanti. Tutto quello che abbiamo visto fin qui non ci dà ancora una informazione importante, soprattutto per noi scout che andiamo a piedi: se cioè il terreno è pianeggiante oppure se è collinoso o addirittura montagnoso. A questo problema risponde l'altimetria che, come abbiamo già detto, è il metodo tecnico per studiare l'andamento del rilievo del terreno e determinare la quota di un punto sulla carta. Le curve di livello (o curve isoipse) rappresentano il sistema più esatto tecnicamente per rappresentare le altitudini sulla carta. Per fare un esempio le curve di livello sono rappresentate come se il rilievo fosse stato suddiviso in fette orizzontali dello stesso spessore. Strati paralleli ed equidistanti fra loro (figura 2.2). Nella tavoletta l'equidistanza è di 25 metri, il che significa che passando da una curva all'altra la quota del terreno varia di 25 metri.Per non appesantire troppo la carta di segni numeri e simboli ogni 4 curve (ogni 100 metri di dislivello) ce n'è una più marcata detta curva direttrice, e di solito le quote sono segnate su quest'ultima. Prova a concentrare l'attenzione su un sentiero della carta: se segue l'andamento di una curva di livello vuol dire che il sentiero è in piano. Se invece taglia una o più curve di livello vuol dire che stai salendo o scendendo di quota. Di quanto? Basterà contare le curve di livello tagliate dal sentiero e moltiplicarle per 25.Esempio: sei partito a quota 250 m. hai "tagliato" 10 curve, quindi ti sei alzato di 250 m e anche se questa nuova quota non è segnata sai che essa è di 500 m. E come fare a capire se si tratta di un rilievo o di una depressione?Guardando l'andamento numerico delle quote sulle curve di livello: se aumentano dalla curva più larga a quella più stretta evidentemente si tratterà di un rilievo. In caso contrario di una depressione. Fai attenzione: tanto più le curve di livello sono disegnate una vicino all'altra, tanto maggiore è la pendenza della salita perché la differenza di quota, supponi di 25 m, andrà superata in uno spazio di terreno più ristretto. Infine nelle zone di montagna dove le pendenze sono a volte molto forti, non è sempre possibile disegnare curve troppo ravvicinate tra loro perché risulterebbero troppo fitte e quindi incomprensibili. In questi casi si ricorre ad altre tecniche tipo l'ombreggiatura o il tratteggio e a speciali simboli. |